
Nei robot per la disinfezione, il tempo di funzionamento e il tempo necessario per percorrere una determinata traiettoria vengono misurati in minuti: ogni secondo è importante. Se la lampada UVC non riesce a mantenere un’intensità di irradiazione elevata proprio nel punto in cui il fascio luminoso colpisce il bersaglio, il robot è costretto a rallentare, fermarsi o ricominciare a scansionare l’area. Questo aumenta il tempo di funzionamento del robot e consuma più energia.
Abbiamo progettato una lampada UVC per i robot mobili, basata su una sorgente a vapore di mercurio ad alta pressione; questa soluzione permette un controllo preciso dell’emissione spettrale. Inoltre, è presente un riflettore che dirige il fascio luminoso esattamente dove è necessario.
I numeri sono fondamentali: la lampada fornisce un’energia UVC precisa, a 254 nm; l’intensità di irradiazione massima raggiunge i 150 mW/cm² a una distanza di 100 mm dal bersaglio. Inoltre, la quantità totale di energia emessa supera i 400 mJ/cm² in tempi brevi. L’involucro in quarzo rivestito con materiali dichroici aiuta a controllare le lunghezze d’onda indesiderate e a mantenere la stabilità termica. Il sistema di raffreddamento integrato previene che l’involucro si surriscaldi troppo, evitando così problemi alle superfici circostanti.
L’avvio della lampada avviene immediatamente; l’output rimane costante entro il +/–3% durante tutto il periodo di funzionamento.
Ecco perché questo sistema funziona bene in pratica: una maggiore quantità di energia emessa sul bersaglio significa un minor tempo di esposizione necessario per ottenere un effetto disinfettante efficace, riducendo così il tempo totale necessario per pulire ogni zona. Il design della lampada è compatto, e l’interfaccia di montaggio è standardizzata, quindi può essere montata su bracci o moduli senza dover modificare la struttura del robot.
Il controllo intelligente dell’alimentazione permette inoltre una pianificazione flessibile. Quando i sensori rilevano presenza di ostacoli o ombre, il sistema può modificare l’intensità di emissione, per poi tornare all’intensità massima non appena il percorso diventa libero.
Un aspetto importante da tenere in considerazione: le lampade UVC ad alta intensità richiedono una perfetta allineamento ottico e una distanza fissa tra la lampada e il bersaglio. L’output diminuisce con il quadrato inverso della distanza; quindi è essenziale avere una posizionamento preciso per ottenere risultati coerenti. Prima di utilizzare la lampada, verificate i limiti di tolleranza del robot, controllate se ci sono superfici riflettenti lungo il percorso del fascio luminoso e assicuratevi che il sistema di raffreddamento funzioni correttamente.